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Più dipendenti, meno imprenditori: ecco la nuova Italia

Tempo lettura: 2 minuti Analisi del Dipartimento delle Finanze sulle dichiarazioni 2024: balzo dei dipendenti (+1,5%) e crisi per gli imprenditori individuali, con redditi in forte calo

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Più dipendenti, meno imprenditori: ecco la nuova Italia

In Italia si assiste a una trasformazione strutturale del mercato del lavoro: aumentano i lavoratori subordinati e diminuiscono drasticamente gli imprenditori. Secondo le recenti analisi pubblicate dal Dipartimento delle Finanze del MEF sulle dichiarazioni dei redditi 2024 (relative all’anno di imposta 2023), il tessuto della micro-impresa sta subendo una contrazione senza precedenti.

 

La crisi della piccola impresa individuale. I dati mostrano una flessione preoccupante per gli imprenditori individuali: nello specifico, i soggetti in contabilità ordinaria sono diminuiti del 5,0%, mentre per gli imprenditori in contabilità semplificata il calo è stato del 2,5%. Non è solo una questione numerica, ma anche reddituale: i redditi degli imprenditori in regime ordinario sono crollati del 9,3%, seguiti da un -4,1% per chi opera in regime semplificato.

 

Il balzo del lavoro dipendente. Parallelamente, il settore del lavoro dipendente mostra segni di forte vitalità. Nell’anno d’imposta 2024, il numero di contribuenti con reddito da lavoro subordinato è cresciuto dell’1,5% (+348 mila unità). L’ammontare complessivo dei redditi dichiarati dai dipendenti è aumentato del 5,6% rispetto al 2023, dinamica confermata anche dalla Relazione annuale della Banca d’Italia nel paragrafo dedicato al mercato del lavoro.

In particolare, la Banca d’Italia ha rilevato che:

 

  • i contratti a tempo indeterminato sono aumentati dell’1,6% (17,9 milioni di soggetti);
  • i lavoratori a tempo determinato sono cresciuti dell’1,1% (6,2 milioni);
  • il reddito medio dei dipendenti a tempo indeterminato è salito a 27.676 euro (+4,0%).

Redditi a confronto. Sebbene il numero di imprenditori sia in calo, la loro redditività media resta comunque superiore a quella nazionale. Il report del MEF evidenzia che il reddito medio degli imprenditori (ordinari e semplificati) si attesta a 28.550 euro, superando del 10,6% la media complessiva Irpef.

 

Tuttavia, il Dipartimento delle Finanze sottolinea che il confronto tra categorie non è immediato. La figura degli imprenditori individuali, infatti, spesso non coincide con quella dei datori di lavoro, trattandosi frequentemente di soggetti che operano senza personale dipendente. Le differenti regole fiscali di determinazione del reddito rendono perciò le due categorie difficilmente comparabili in termini assoluti, ma il trend segnala inequivocabilmente uno spostamento verso il lavoro stabile a scapito del rischio d’impresa individuale.

 

Crollo degli imprenditori: quali rischi per il futuro? Il vero allarme riguarda la tenuta del sistema pensionistico. L’Italia adotta un sistema pensionistico a ripartizione: in termini semplici, le pensioni di oggi non vengono pagate dai risparmi accantonati dai pensionati attuali durante la loro vita, ma dai contributi versati oggi dai lavoratori attivi (dipendenti e imprenditori).

 

Se la l’invecchiamento demografico e le scelte professionali portano a una riduzione dei soggetti che generano valore e versano contributi, si rompe l’equilibrio del tasso di dipendenza degli anziani.

 

La contrazione della base degli imprenditori, dunque, mette a rischio il sistema a ripartizione, nel quale i contributi dei lavoratori attivi pagano le rendite correnti. Con una popolazione che invecchia e meno soggetti disposti a rischiare in proprio, il peso della previdenza grava quasi interamente sul lavoro dipendente, che però presenta redditi medi spesso inferiori. Per evitare il default del welfare, l’Italia dovrà affrontare sfide urgenti: l’incremento della produttività tecnologica per compensare la minor forza lavoro, l’ulteriore innalzamento dell’età pensionabile visto il calo delle entrate contributive e un massiccio intervento sull’assetto fiscale, con l’abbandono del sistema pensionistico puramente contributivo.

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